Pubblicazioni

Casa Editice TRIEB

 

Nei primi anni settanta Patrizia Gillo diventa redattrice della casa editrice “Trieb” e dell’omonima rivista e, successivamente della rivista “Jim International”.

Si tratta di pubblicazioni, libri, riviste, fanzine, manifesti, che la casa editrice pubblica e distribuisce.

Curati esteticamente e sottoposti a un preciso piano di marketing economico, le pubblicazioni si rivalutano in breve tempo, secondo una precisa pianificazione, e una curva ascensionale che viene indicizzata sulla struttura economica del sistema dell’arte.

 

“La casa editrice era dotata di una indirizzo civico, di un numero di telefono, di diversi timbri, di un suo piccolo e particolare mercato (editare significa anche vendere). E’ grazie alla concezione economica della casa editrice che iniziano a Bagnolo Cremasco, presso la galleria Collaborazione Automatica, gli acquisti di opere di importanti artisti quali Andy Warhol, Alighiero & Boetti.

Quando nel 1971 Nixon toglie la referenza al dollaro è già possibile produrre personaggi virtuali e la casa editrice TRIEB li produce, sono: Patrizia Gillo, curatore, Giorgio Thompson, psichiatra e fotografo che assumerà il nome di Met Levi e Laura Quarti, romanziere.

 

Aldo Spoldi

 

“Essere capobanda del Marameo e fondare una casa editrice sono due attività complementari. La casa editrice TRIEB, curata da patrizia Gillo, pubblica le teorie di una banda: la Banda del Marameo.

Non c’è rivoluzione che non abbia un testo che l’accompagna. Si edita così come si fanno le bandiere e si suonano le fanfare prima degli agguati:

Il timbro della casa editrice attesta l’autorità del capobanda e si contrappone al timbro dell’autorità tradizionale”.

 

Aldo Spoldi

 

La casa editrice TRIEB 1970 – 1978

L’Accademia di Belle Arti di Brera risponde a Art & Language

 

a cura di Loredana Parmesani & Patrizia Gillo

 

giovedì 10 ottobre 2019, ore 19 – 21 opening

Ad aprire la mostra è una serigrafia di Joseph Kosuth, Questa (cosa davanti a te), 1978. Si tratta di un testo scritto in nero sericol jet satin con carattere times su carta Fabriano Rosaspina 70×100 cm.
Il secondo lavoro intitolato Sed, stampato dalla casa editrice Trieb nel 1971, risponde all’importante opera One and three chairs del 1965 dell’artista americano.
L’opera Sed ironizza sull’immagine sedia e sulla serietà dell’enciclopedia a favore del piacere del testo; la scrittura esce di tema, fugge dalla sua catalogazione, il significante sedia non rispetta il significato e, improvvisamente, il significato si trasforma in utensile.
Non è più la sedia di Kosuth, non è la sedia di Vincent, né la sedia di Gauguin dipinta da Van Gogh. È la sedia capace di fare riposare il brigante italiano Luigi Alonzi, detto Chiavone, a cui il testo in questione, sotto la definizione di sedia, è dedicato. Si parla, infatti, del brigantaggio italiano.

Comunicato Stampa / Press Release

 

Collana accademia dello scivolo a cura di Loredeana Parmesani & Patrizia Gillo edizione Postmedia books

I giornalini dell’ accademia dello scivolo a cura di Loredana Parmesani & Patrizia Gillo edizione Postmedia books presentazione fondazione Marconi.

 

                    

La Banda del Marameo a cura di Loredana Parmesani & Patrizia Gillo edizioni postmedia books.